Pagina 7 - Bina studio

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Committenza: Mariarosa, la proprietaria
Servizi Forniti: Progettazione architettonica, Gestione del processo edilizio, Direzione Lavori,  Valutazioni energetiche ed economiche, Pratiche comunali
Collaborazioni: Arch. Valeria Milazzo, Ing. Giovanni Barabino, Terrapaglia srl
Località: Portacomaro (AT)
Anno di Inizio: 2022- in progress
Superficie: 150 mq  
Descrizione dettagliata: La costruzione risponde alle caratteristiche tipiche del contesto  rurale. Si sviluppa in lunghezza su due piani in affaccio sul cortile, è divisa tra una parte chiusa  in facciata destinata alla funzione abitativa e una parte permeabile formata da una parete a  graticcio di cotto (mandolato), in passato utilizzata come deposito agricolo.  L’intervento di ristrutturazione riguarda la conversione della porzione inutilizzata in funzione  abitativa; si vuole ripristinare il decoro in facciata nel rispetto del piano colore locale, mantenere  e valorizzare l’originario mandolato, installare delle porte finestre a chiusura delle aperture al  primo piano presenti in facciata, integrando i parapetti esterni; al piano terra si prevede la  modifica di due dei quattro varchi garantendo funzione di ingresso e nuove aperture.  La copertura necessita di ripassamento del manto e dell’orditura e si prevede l’installazione di  impianto solare-termico e fotovoltaico per garantire alla nuova abitazione un buon apporto di  energia da fonti rinnovabili. Gli impianti prevedono anche una caldaia a biomassa, in  collaborazione con una cucina economica, e terminali radianti a parete.  Per garantire una illuminazione interna diffusa, si prevede l’apertura di n. 2/3 lucernari sulla  falda nord, lato collina.  Verranno utilizzati isolanti in fibra di canapa per il cappotto e il sottotetto, mattoni calce canapa e  celenit per le superfici interne e riempimenti in cellulosa per le nuove partizioni. Le strutture di  quest’ultime come i telai dei serramenti saranno in legno locale, mentre gli intonaci e i pavimenti  vedranno l’uso di calce e argilla.  Nel complesso gli spazi interni si articoleranno tra cucina, sala da pranzo e bagno al piano terra,  una sala ricreativa e una o due camere al piano superiore, garantendo l’indipendenza  funzionale dell’ampliamento rispetto all’esistente.  La storica cantina è collocata sotto la residenza, scavata nella pietra da cantone, in passato a  servizio dei terreni di proprietà. Questi tutt’ora nutrono il vigneto che produce un ottimo Ruchè,  venduto dai proprietari alla cantina sociale di zona; ora c’è la volontà di recuperarla e di  riattivarla a servizio dell’impresa famigliare.  A questo scopo si prevedono isolamenti e ripristino delle superfici per la salubrità e la  piacevolezza degli ambienti e una partizione utile a ordinare le pratiche di pigiatura, diraspatura,  vinificazione, imbottigliamento e deposito.
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