Committenza: Mariarosa, la proprietaria
Servizi Forniti: Progettazione architettonica, Gestione del processo edilizio, Direzione Lavori, Valutazioni energetiche ed economiche, Pratiche comunali
Collaborazioni: Arch. Valeria Milazzo, Ing. Giovanni Barabino, Terrapaglia srl
Località: Portacomaro (AT)
Anno di Inizio: 2022- in progress
Superficie: 150 mq
Descrizione dettagliata: La costruzione risponde alle caratteristiche tipiche del contesto rurale. Si sviluppa in lunghezza su due piani in affaccio sul cortile, è divisa tra una parte chiusa in facciata destinata alla funzione abitativa e una parte permeabile formata da una parete a graticcio di cotto (mandolato), in passato utilizzata come deposito agricolo. L’intervento di ristrutturazione riguarda la conversione della porzione inutilizzata in funzione abitativa; si vuole ripristinare il decoro in facciata nel rispetto del piano colore locale, mantenere e valorizzare l’originario mandolato, installare delle porte finestre a chiusura delle aperture al primo piano presenti in facciata, integrando i parapetti esterni; al piano terra si prevede la modifica di due dei quattro varchi garantendo funzione di ingresso e nuove aperture. La copertura necessita di ripassamento del manto e dell’orditura e si prevede l’installazione di impianto solare-termico e fotovoltaico per garantire alla nuova abitazione un buon apporto di energia da fonti rinnovabili. Gli impianti prevedono anche una caldaia a biomassa, in collaborazione con una cucina economica, e terminali radianti a parete. Per garantire una illuminazione interna diffusa, si prevede l’apertura di n. 2/3 lucernari sulla falda nord, lato collina. Verranno utilizzati isolanti in fibra di canapa per il cappotto e il sottotetto, mattoni calce canapa e celenit per le superfici interne e riempimenti in cellulosa per le nuove partizioni. Le strutture di quest’ultime come i telai dei serramenti saranno in legno locale, mentre gli intonaci e i pavimenti vedranno l’uso di calce e argilla. Nel complesso gli spazi interni si articoleranno tra cucina, sala da pranzo e bagno al piano terra, una sala ricreativa e una o due camere al piano superiore, garantendo l’indipendenza funzionale dell’ampliamento rispetto all’esistente. La storica cantina è collocata sotto la residenza, scavata nella pietra da cantone, in passato a servizio dei terreni di proprietà. Questi tutt’ora nutrono il vigneto che produce un ottimo Ruchè, venduto dai proprietari alla cantina sociale di zona; ora c’è la volontà di recuperarla e di riattivarla a servizio dell’impresa famigliare. A questo scopo si prevedono isolamenti e ripristino delle superfici per la salubrità e la piacevolezza degli ambienti e una partizione utile a ordinare le pratiche di pigiatura, diraspatura, vinificazione, imbottigliamento e deposito.